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La meditazione mindfulness

La meditazione mindfulness è una tecnica laica che deriva dalle forme di meditazione spirituali dell'estremo oriente. 

La tradizione millenaria ha incontrato la ricerca scientifica e ha dimostrato la reale efficacia di questa pratica in numerose condizioni.

 

Facile da imparare e da integrare nella vita quotidiana, il principio di base è quello di guidare il proprio pensiero facendo uno sforzo attivo di concentrazione.

 

riuscendo a guidare la propria attenzione su sensazioni e stimoli specifici, si ottengono principalmente 2 risultati:

da un punto di vista cognitivo, si esce da schemi di pensiero poco funzionali e persistenti forzando la disattivazione di quei circuiti mentali negativi che si autoalimentano, come l'ansia, la rabbia, la paura.

da un punto di vista personale, si scopre invece come anche l'esperienza più banale può avere un'incredibile ricchezza nascosta, visibile solo nel momento in cui ci si concentra appieno sul qui ed ora.


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Osservare i propri pensieri come si osserva il traffico che scorre dal ciglio della strada

 

L'obbiettivo finale della meditazione è la capacità di saper osservare i propri pensieri senza provare a sopprimerli o scacciarli e al tempo stesso senza farsi travolgere. La capacità di vivere la propria rabbia, la propria paura, le proprie emozioni più intense senza farsi trasportare ma usandole a proprio vantaggio.

Tecniche di meditazione

 

Meditazione strutturata: forme di meditazione che avvengono in modalità e tempi ben definiti e, in quanto tali, vanno integrate nella propria vita quotidiana.

 

Si distinguono per la posizione che si prende:

-in piedi

-seduti 

-sdraiati

 

In base alla posizione è poi possibile focalizzarsi su diversi stimoli:

- il respiro

- i suoni

- le sensazioni corporee (body scan)

Sono i tre tipi di stimoli principali su cui di solito ci si focalizza. Esiste comunque la possibilità di concentrarsi anche su altre cose come l'ossevazione minuziosa di un oggetto, gli odori, un mantra ripetuto, la propria camminata.

In definitiva, quello che distingue una sessione di meditazione strutturata è la creazione di una sessione di tempo apposito che poi, una volta raggiunta la dovuta esperienza, può essere gestita a piacimento per concentrarsi sulle cose che si preferisce e raggiungere così lo stato mentale ricercato.

 

Meditazione non strutturata: uso della mindfulness all’interno delle proprie esperienze di vita preesistenti. 

Il potenziale di questa forma di meditazione viene facilmente sottovalutato. In realtà, spesso le nostre vite sono così ostaggio del pilota automatico che ci fa ripetere sempre gli stessi gesti per tradizione invece che per necessità, che il semplice sforzo di riprendere il controllo cosciente può essere fonte di grande arricchimento personale.

Ci possono essere casi più particolari, come chi scopre di odiare il sapore del caffé dopo averlo bevuto tutte le mattine per 20 anni, e altri meno eclatanti come chi riesce ad apprezzare meglio il sapore del cibo e quindi sente meno il bisogno di abbuffarsi.

 

 

Impossibile dire quale tipo di meditazione sia più indicata per un individuo rispetto ad un altro. Le possibili variabili che dipendono dall'attitudine personale e dalle abitudini sono innumerevoli. L'unico modo per scoprirlo è provare e immergersi nell'esperienza.

 

 

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